Comunicato Nuova procedura MEssi luglio 2017

AddThis Social Bookmark Button

Finalmente dopo le numerose battaglie su tutti i fronti ( televisivi, tribunali, uffici locali), Poste non si è più potuta nascondere ammettendo, implicitamente, che le modalità di notifica delle cartelle Equitalia imposte ai Messi Notificatori/portalettere erano contro legge.

Purtroppo, però, al posto di adeguarsi e prevedere modi di notifica regolari, ha “mischiato le carte” “comunicando” (ai soliti sindacati complici) un nuovo modello organizzativo… poco chiaro ma, a nostro avviso, sempre illegittimo.

Insomma, il gioco delle tre carte.

Ma “ccà nisciuno è fesso”.

Traducendo la confusa documentazione societaria, risulta che oggi il portalettere/messo dovrebbe tentare il recapito della Cartella Esattoriale una, due, tre volte e solo all'esito di quest'ultimo tentativo consegnare l'atto in Casa Comunale in caso di irreperibilità del destinatario (art. 140 cpc).

Se i tre accessi vengono effettuati dal medesimo soggetto: nessun problema, è tutto (abbastanza) regolare.

Il problema, però, è che dalla lettura dei documenti appare chiaro che il terzo accesso verrà fatto fare (o almeno “si dichiarerà che è stato fatto”: a buon intenditor…) da un soggetto – messo notificatore diverso.

E il portalettere/messo di zona dovrebbe di volta in volta “refertare i passaggi infruttuosi”: nessuna norma prevede tale “refertazione” ma, ciò che è previsto, è che venga compilata la relata di notifica dal Messo che ha in mano e lavora l'atto (e non solo dall'ultimo della filiera…).

In pratica: non cambia nulla (se non, bontà loro, che oggi chi non deposita in casa Comunale almeno non dichiara il falso).

Il problema, però, è che l'art. 140 cpc non prevede in caso di irreperibilità (e siamo alla solita storia) la restituzione della cartelle all'ufficio postale che, poi, deciderà a chi darla in mano per il deposito in Comune (previo, forse, ulteriore tentativo di recapito), bensì obbliga il messo a depositare l'atto in Comune.

Non solo, ma l'art. 45 del D. Lgs. 112/99 afferma chiaramente che il Messo Notificatore “non può farsi rappresentare né sostituire”: quindi una volta preso in carico (da Equitalia…) l'atto, non può “darlo in giro” (e, per di più, senza neanche sapere chi sarà il fortunato collega che lo prenderà in carico a propria volta, né quanti passaggi di mano in mano tale atto farà).

Non solo, ma la Società si dimentica che il Messo Notificatore deve PERSONALMENTE effettuare le ricerche connesse al destinatario della notifica ove non lo rinvenga personalmente all'indirizzo di destinazione.

La documentazione Societaria, invece, ribadisce che (come avvenuto sino ad oggi) il portalettere/Messo debba limitarsi a segnalare la necessità di tali ricerche ad apposito ufficio (chiamato “supporto anagrafico”) attendendone l'esito (chi le esegue? Come? Sono corrette? E mi dovrei fidare mettendoci io la faccia?).

A propria tutela, il Messo Notificatore deve pretendere che la Società organizzi il servizio in conformità con gli obblighi previsti dalla legge; viceversa possono derivare (anche con questo nuovo escamotage) la personale e diretta responsabilità del Messo Notificatore anche verso terzi (Equitalia, l'ente creditore, ecc…).

Vale, pertanto, la medesima domanda da rivolgere alla Società:

 


Spett.le Poste Italiane, la legge come Messo Notificatore mi impone:

a) di effettuare direttamente le ricerche necessarie alla notifica;

b) di depositare l'atto, in caso di irreperibilità, in Casa Comunale;

c) di non farmi rappresentare né sostituire in tali attività;

Chiedo: sono autorizzato ad effettuare tali ricerche e tale deposito personalmente?

Basti un si o un no.

Attendo una risposta formale (data la delicatezza della questione e la “confusione” venutasi a creare, nonché il corso di formazione dove si diceva altro…) e, sino a quel momento, non potrò prendere in carico gli atti Equitalia quale Messo Notificatore.

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy Policy

Gli applicativi software utilizzati possono contenere la tecnologia “cookie”. I cookies hanno principalmente la funzione di agevolare la navigazione da parte dell’utente. I cookies potranno fornire informazioni sulla navigazione all’interno del Sito e permettere il funzionamento di alcuni servizi che richiedono l’identificazione del percorso dell’utente attraverso diverse pagine del Sito. I cookies presenti negli applicativi software utilizzati sono di tipo anonimo e non sono riconducibili ai dati personali dell’utente. Per qualsiasi accesso al portale indipendentemente dalla presenza di un cookie, vengono registrati il tipo di browser (es. Internet Explorer, Netscape), il sistema operativo (es. Macintosh, Windows), l’host e l’URL di provenienza del visitatore, oltre ai dati sulla pagina richiesta. L’utente ha comunque modo di impostare il proprio browser in modo da essere informato quando ricevete un cookie e decidere in questo modo di eliminarlo. Ulteriori informazioni sui cookies sono reperibili sui siti web dei forniti di browser.

  Il m Tali sedi sono reperibili sui rispettivi siti: www.CUB.it e www.USB.it . io sindacato non ha un nome “comune”, come gli altri (CGIL,CISL,UIL,FAILP,SAILP,UGL);il mio sindacato è aperto,tutti possono entrarvi senza permessi speciali e senza dazio;tutti possono uscire liberamente;il mio sindacato non ha clienti, a cui concedere o far concedere favori quotidiani;il mio sindacato è dei lavoratori,senza discriminazioni,tutti con eguali diritti;il mio sindacato non frequenta le stanze dei padroni postali per scambiare i diritti con le concessioni amichevoli e con i privilegi ai propri apparati;il mio sindacato non firma contratti nei quali si allea con il padrone per dare sanzioni disciplinari, per far lavorare di notte,di festa, a tutte le ore, negare le ferie,umiliare i malati … sostituire il salario con i premi, cancellare le pensioni,eliminare la scala mobile, limitare la democrazia;il mio sindacato odia la precarietà ed ha da sempre lottato per consentire ai precari il diritto al lavoro stabile,contro gli accordi di ieri e di oggi,sostenendone tutte le cause in tutta Italia;il mio sindacato non ha sposato la privatizzazione del servizio pubblico in nome del profitto e del mercato;il mio sindacato lotta per la pace ovunque, lotta per “distribuire diversamente la ricchezza”ovunque!Non confondere e non lasciarti confondere.Il suo nome è CobasPT Cub-USB


  • La sede nazionale, con tutte le funzioni centrali, è in Milano 20131, via Teodosio  n.  9. Il  telefono  02 2663474  è disponibile prevalentemente come fax.
  • La sede di Palermo è in via San Lorenzo n. 200 al 6° piano ed il responsabile è Caruana Alfonso telefono  3711814775.
  • La sede di Brindisi è a disposizione per Puglia-Basicata e Molise ed il responsabile è Astro Salvatore  telefono  3200219020.
  • Sui  territori, ove vi sono sedi CUB e/o USB, le confederazioni con cui collaboriamo, ogni nostro operatore può trovare ospitalità e agibilità per gli impegni locali, oltre alle assistenze di carattere istituzionale, tipiche delle organizzazioni sindacali.
Sede Nazionale: Via Teodosio, 9 - 20131 MILANO Tel/Fax 02-2663474 E-mail:cobaspt@tiscali.it - www.cobasptcub.it C.F. 97116840154 Comunicato Nuova procedura MEssi luglio 2017.
Powered by Joomla 1.7 Templates
webcreator by CONTEROSSO76