









Milano, 06 dicembre 2024
Nel lontano giugno 2024, in un paese chiamato Italia, c’era un torbido stagno chiamato Poste italiane dove vivevano tantissime strane creature. Le più numerose di loro erano i famosi “pesci sportello “e i “pesci recapito”. Infaticabili lavoratori il cui sacrificio estremo garantiva il cibo a tutti gli altri.
Ma a causa del loro logorante sforzo quotidiano riuscivano appena appena a respirare ed a offrire a stento pasti frugali alle proprie famiglie, aspettando impazienti e trepidanti la fine del mese. Perciò si lamentavano sempre e mugugnavano contro i voraci dirigenti per la loro grama condizione di vita. Infatti, al livello di superficie dello stagno, ben ancorati sulla schiena dei pesci sportello e dei pesci postino, vivevano felici in pochi i predatori senza scrupoli: i famosi “dirigenti”. Loro sì che si abbuffavano a volontà di ogni prelibatezza, e per tutto il giorno erano liberi di respirare a volontà, liberi dall’impegno di fare qualsiasi sforzo fisico e mentale.
Occupati solo dalle continue schermaglie e lotte intestine tra di loro per stabilire chi fosse il più forte e chi dovesse mangiare di più, trovavano le rimostranze dei pesci postino e dei pesci sportello molto seccanti e fastidiose, e poi questi ultimi erano veramente in tanti!! Sulla riva dello stagno, a guardia del grazioso ecosistema, vi era l’austera papera “Mamma Poste”, seguita passo dopo passo dai suoi fedeli anatroccoli sindacali Qui, Quo, Qua, Quaqquaraqui, Quaqquaraquo e Quaqquaraquá , frementi ed impazienti di potersi rimpinzare come i dirigenti, che chiaramente da riva avvistavano.
Stanca del continuo starnazzare dei suoi anatroccoli, mamma Poste si rivolse un giorno ai temibili “dirigenti” chiedendo abbondanti pasti per i figli. I dirigenti si consultarono e subito intravidero un’opportunità. Decisero di promettere ai temerari anatroccoli pasti luculliani, a patto però che questi li aiutassero ad eliminare ben 3500 pesci recapito, oramai divenuti più seccanti e fastidiosi. Insieme a mamma Poste, Qui, Quo, Qua, Quaqquaraqui, Quaqquaraquo, e Quaqquaraquá furono felici di accettare il delicato incarico, impazienti di poter finalmente saggiare e gustare i lauti succulenti pasti e di poter finalmente godere di ogni leccornia.
L’allegra famigliola, senza scrupolo alcuno, eliminò allora uno dopo l’altro 3500 pesci recapito e si mise fiduciosa in attesa di riscuotere quanto loro promesso. Ma mentre mamma Poste distribuiva le leccornie, l’anatroccolo Qui, il più lesto e vorace afferrò il cesto e scappò via. Iniziò a divorare le vivande e, una volta satollo a volontà, decise di distribuire gli avanzi del suo pasto solo ad alcuni dei suoi fratelli. Tra di loro scelse quelli che non avevano contro di lui protestato e che con il poco cibo rimasto si sarebbero facilmente accontentati. Gli anatroccoli Quo e Qua, rimasti a digiuno e sentendosi traditi dai loro stessi fratelli andarono su tutte le furie, si arrabbiarono con mamma Papera Poste, e accecati dall’ira, decisero di chiamare a raccolta tutti gli animali dei paraggi per insieme loro incendiare lo stagno intero. Ma lo stagno di Poste, come tutti ben sapevano, era fatto di acqua e fango, l’idea di incendiarlo era veramente balzana, e nessuno dava loro più ascolto. Cari Quo e Qua, questa favola i postali la conoscono bene, e non si faranno prendere in giro con le vostre. Tanto sanno benissimo che è solo questione di tempo e tornerete fedeli alla mangiatoia di mamma Papera Poste, mentre i 3500 posti di lavoro sono già volati via con le vostre splendide firme elastiche di “andata e ritorno”.
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Milano, 08/10/2024
POSTE ITALIANE S.P.A. Viale Europa 175 00144 ROMADott.sa Tiziana Morandi Risorse Umane e Org.ne Dott. Roberto Mazzi Risorse Umane e Org.ne -R.I.
Oggetto: richiesta dati rappresentatività delle OO.SS. firmatarie del CCNL in ottemperanza al Protocollo d'intesa sulla rappresentanza sindacale del 31 maggio 2013.
Spett.le Società,
in virtù dell’ultimo CCNL firmato in Poste Italiane e viste le dinamiche createsi in questo
ultimo periodo tra le varie OOSS firmatarie dello stesso, comunichiamo quanto segue.
Premesso che il 31 maggio 2013 è stato firmato un importante Protocollo d’intesa tra Confindustria e le confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, in materia di rappresentanza e rappresentatività per la stipulazione di contratti collettivi nazionali di lavoro. Detto Protocollo dà attuazione ai principi già contenuti nell’Accordo Interconfederale 28 giugno 2011 stipulato tra le medesime parti.
La principale novità introdotta dal Protocollo sulla rappresentanza consiste nella fissazione di criteri oggettivi per la misurazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali, utile al fine di individuare le organizzazioni legittimate a negoziare e stipulare contratti collettivi nazionali di categoria.
In particolare, prevede che siano ammesse ai tavoli negoziali le sole organizzazioni sindacali che rappresentino almeno il 5% del totale dei lavoratori della categoria cui si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro.
Sono quindi autorizzate a partecipare alla negoziazione dei CCNL le Federazioni delle OO.SS. firmatarie del T.U., dell’Accordo interconfederale del 28 giugno 2011 e del Protocollo del 31 maggio 2013, che hanno, nell’ambito di applicazione del relativo CCNL, una rappresentatività non inferiore al 5%.”
Chiediamo se in Poste Italiane tale Protocollo viene applicato e, in caso contrario, di conoscere le motivazioni per le quali non vengono ammesse ai tavoli di trattativa tutte le OO.SS. presenti in Azienda.
Laddove il citato Protocollo venga regolarmente applicato, nell'ambito del generale diritto all'informazione ed a nome e per conto dei lavoratori di Poste Italiane che rappresentiamo, chiediamo formalmente di conoscere quali OO.SS. a livello nazionale in Poste Italiane hanno attualmente il 5% di lavoratori iscritti calcolato sul totale dei lavoratori dipendenti di Poste Italiane S.p.A.
Chiediamo inoltre di conoscere il dato numerico complessivo degli iscritti di ciascuna O.S. firmataria di contratto nazionale e quello articolato per ogni Regione (ovviamente senza alcun riferimento ai dati personali dei lavoratori iscritti) ritenendo che non trattasi di dati sensibili o sottoposti alla legge sulla privacy. Al contrario Poste Italiane darebbe concreta attuazione alla normativa sulla trasparenza.
Siamo infatti convinti che i lavoratori di Poste Italiane, cui il CCNL viene applicato, hanno il pieno diritto di conoscere i dati numerici di rappresentatività delle OO.SS. che lo hanno sottoscritto e/o di coloro i quali siedono ai tavoli aziendali nazionali per trattare e decidere sulle problematiche che afferiscono al proprio rapporto di lavoro.
Rimaniamo in attesa di riscontro.
Distinti saluti
Responsabile Legale Nazionale
Delia De Leo Umberto Fiorita
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Milano 19/09/2024
CCNL POSTE ITALIANE: L'EPILOGO DEI MISERABILI!!!
I soliti miserabili pseudo sindacalisti aziendali hanno venduto i diritti dei lavoratori firmando un contratto da fame dal punto di vista economico ed ancor più misero dal punto di vista normativo. Perché sia chiaro: i miserabili non sono i poveri indigenti malvestiti.
I veri miserabili nel caso Poste Italiane sono gli scriteriati che si autodefiniscono "parti sociali". Miserabili "dentro" poiché senza etica, senza valori umani senza alcun senso di responsabilità o scrupoli. Poiché dolosamente passano con i loro imbrogli sulla testa di chi fatica ad arrivare a fine mese, sulle sue situazioni critiche, sulle sue esigenze familiari, sul suo salario. Poiché senza riguardo per il futuro lavorativo dei giovani, precari e non, quelli che tirano la carretta aziendale e che nonostante tutto gli pagano la tessera per essere meglio rappresentati. Sono gli stessi miserabili che si sono aumentati la trattenuta sindacale senza neanche avvisare i lavoratori e che in cambio hanno loro portato una miseria di aumento sul CCNL. Poiché hanno fatto un accordo di scambio con l’azienda: la firma di un misero contratto di lavoro per l’ulteriore riorganizzazione del Recapito che taglierà migliaia di posti di lavoro. Adesso si azzannano tra di loro per spartirsi le quote di favori personali concesse in cambio dall’azienda e per stabilire chi tra loro potrà avere accesso all’interno della stanza delle marchette aziendali. È lì infatti che chiederanno i favori per mogli, figli, amanti, parenti più lontani ed amici degli
amici.
Come abbiamo più volte ribadito, e come hanno potuto constatare i lavoratori sulle rispettive realtà, hanno inscenato ed appena portato a termine una consultazione farsa della categoria e hanno poi puntualmente comunicato i falsi risultati di voto all’azienda in modo da poter sciogliere la cosiddetta "riserva". Quale riserva??? Tutti sanno che il contratto era stato già da loro subito irrevocabilmente firmato e che subito l'azienda ha annunciato il pagamento dell’una tantum a settembre.
Quali percentuali di consenso dei lavoratori stratosferiche, e di cosa? Chi sbraita l'81%, chi
40.000 lavoratori chi 30.000 ecc. Alle pseudo riunioni/assemblee di pochi intimi, accuratamente manipolate, con i lavoratori accuratamente zittiti, e con i verbali accuratamente falsificati, non ha partecipato neanche il 20% degli addetti postali su scala nazionale. Solita solfa, soliti imbroglioni, soliti imbrogli!! Subito dopo aver apposto congiuntamente le rispettive firme i cosiddetti sindacati maggioritari di Poste si sono azzuffati tra loro per poi andare divisi a spiegare il nuovo contratto ai lavoratori. Poi da divisi hanno comunicato all’azienda i rispettivi mirabolanti risultati del voto.
Immaginate quanto ci può essere di vero in quei numeri!!! Mai visto un simile casino!! Anche un bambino sorriderebbe ad una simile buffonata, che nel suo risultato finale ha legato mani e piedi i lavoratori privandoli di legittime quote di aumento di salario, di ogni possibilità di libera discussione e di qualsivoglia possibilità di fare una semplice proposta sul contratto.
Quale democrazia sindacale? Quale serietà sindacale e quale pietosa squallida sceneggiata hanno mostrato agli inermi postali!! In preda a delirio di onnipotenza e alle farneticazioni hanno persino ufficialmente dichiarato aperta al loro interno la "caccia all'iscritto" dell'altro.
QUESTO È IL LORO LIVELLO SINDACALE E CULTURALE: considerano i lavoratori una "merce" da acquisire con la forza e l'arroganza delle pressioni e delle intimidazioni.
Nel frattempo l'azienda che macina miliardi di utili all'anno e si fa grasse risate osservando le sceneggiate di simili idioti "parti sociali". Ai lavoratori ottimisti conclamati chiediamo: visto il risultato finale non si può pensare che quanto accaduto sia magari stato da qualcuno orchestrato preventivamente per dividere e zittire i lavoratori e per far risparmiare una montagna di soldi all'azienda??? Soldi che invece avrebbero dovuto essere destinati alle buste paga dei 114.000 dipendenti di Poste!!! Cambiare si può!!! Basta mettere in moto il cervello!!!
Milano, 02 settembre 2024
VI CHIEDONO DI VOTARE IL LORO RINNOVO DEL CCNL.
IL PERCHE’ DI UN NO!!!
(Non fatevi prendere per i fondelli dai soliti “noti”)
In passato abbiamo puntualmente assistito allo scempio della democrazia mediante assemblee premeditatamente congegnate dai "firmatari" in modo da limitare/impedire ogni possibilità di libera espressione dei lavoratori.
Al termine del giro sul territorio delle pseudo-assemblee che se adeguatamente organizzate e condotte avrebbero dovuto correttamente registrare il consenso/dissenso dei lavoratori, sono stati quasi sempre pubblicati e trasmessi risultati fasulli e truffaldini (attraverso presunti verbali mai compilati insieme ai lavoratori) riportanti falsi numeri dei partecipanti e falsi numeri di favorevoli e/o contrari alla cosiddetta "Ipotesi".
Dovendo per "obbligo formale" consultare i "dipendenti postali" e farli votare sulla miserabile piattaforma contrattuale già da loro firmata, stanno adesso iniziando la recita dell’ennesima “FARSA” assembleare.
Nient’altro che finte "cerimonie" in pochissimi uffici alle quali, considerando le ferie e i disagi, non parteciperà nemmeno il 20% dei colleghi postali, per poi poter dire di aver consultato i lavoratori e, come sempre avvenuto, trasmettere “l’esito fasullo del voto della gente" all'Azienda.
Diranno quindi poi che "Il contratto è stato approvato a grandissima maggioranza". Sappiate che il rinnovo del CCNL, in una normale realtà lavorativa, dovrebbe essere un’occasione importante per un sindacato serio e responsabile per discutere insieme ai lavoratori come difendere, rinnovare e richiedere i propri diritti e per rivendicare
l’incremento dignitoso dello stipendio dei dipendenti.
Stanno invece per sottoporre ai lavoratori un accordo irrevocabile e non modificabile, poiché lo hanno già firmato, sterile, scarno di contenuti al di là delle loro chiacchiere, che peggiorerà parecchi diritti contenuti nel vecchio CCNL.
Tutto ciò a fronte di 4 spiccioli che verranno rateizzati su quattro anni. Per non parlare di ciò che verrà tolto sulla parte "normativa" (malattia, ferie, periodo di comporto, smonetizzazione, ecc.).
È facile riflettere sul fatto che un contratto misero rappresenta per il lavoratore un danno notevole che lo accompagnerà per tutta la vita lavorativa e anche dopo, quando andrà in pensione.
Per non parlare della vergognosa “una tantum” mediante la quale ruberanno ai lavoratori un anno di contratto perché non sarà un incremento che rimarrà sullo stipendio, degli ennesimi tagli di personale (specie portalettere) già da loro concordati con l’azienda. Senza dimenticare, che su MP gli uffici, sono sotto organico per la mancanza di operatori, i continui distacchi e le richieste di prestazioni straordinarie, le pressioni sui commerciali e sui direttori, accompagnate sempre dalle minacce neanche tanto velate dei soliti personaggi pseudo-sindacalisti e pseudo aziendalisti all’interno delle strutture.
È il destino di una categoria “amorfa” e schiava, che mai si ribella, e paga sempre
loro le tessere, senza fiatare, dietro fasulle promesse di favori e di carriera.
Insomma i potenti pseudo-sindacati "maggioritari" aziendalisti continuano a scambiare i diritti della gente con i favori che vogliono ottenere dall’azienda, accordi dopo accordi!!!
A loro interessa cogestire il potere con l'azienda, tanto il prezzo lo pagano i
“postali”, attraverso le quote che gli regalate con la tessera!!!
ADESSO PASSERANNO DAVANTI ALLA GENTE DI POCHE REALTÀ LAVORATIVE CON UN CLICHÉ DI FALSE MISTIFICAZIONI PER POTER POI DIRE CHE IL LORO ACCORDO È STATO DISCUSSO E APPROVATO.
HANNO FATTO INGENTI INVESTIMENTI PER VIDEO E FILMATI PIENI DI BUGIE E FALSITÀ CHE DECANTANO LA “MISERIA” OTTENUTA SPACCIANDOLA COME CONQUISTA. NON FATEVI INGANNARE!!
LA VERITÀ È CHE VI HANNO TOLTO DIRITTI ACQUISITI, VI HANNO RUBATO UN ANNO DI CONTRATTO DAI MINIMI TABELLARI, VI HANNO DATO UN’ELEMOSINA RIPARTITA IN QUATTRO ANNI, VI HANNO FATTO MENO CHE UN’ELEMOSINA SUI TICKET MENSA ANCH’ESSA RATEIZZATA, E VI HANNO CARICATI DI UN’ENORME CARICO DI LAVORO TAGLIANDO GLI ORGANICI DI PERSONALE DI OLTRE 5000 UNITÀ. INSOMMA SI SONO VENDUTI ED HANNO SVENDUTO LA CATEGORIA, MENTRE
L’AZIENDA MACINA DA OLTRE UN DECENNIO UTILI MILIARDARI.
SE NON CI CREDETE DOCUMENTATEVI BENE!!
Vi invitiamo quindi a VOTARE NO a questa falsa “Ipotesi di CCNL già firmata”, almeno a restituire così al mittente questa ennesima farsa, visto che hanno già firmato tutto senza il consenso dei lavoratori.
Il dato di fatto è che oggi, in presenza di un monopolio sindacale blindato dal potere aziendale che schiaccia i veri lavoratori, in Poste Italiane il buio è totale!!! Mentre il carrello della spesa delle famiglie dei lavoratori è sempre più povero.
Ribellarsi per difendere i propri diritti è un bene, ribellarsi per difendere il proprio salario è giusto!!



‼️ IMPORTANTE ‼️ Sentenza del 8 febbraio 2024 del Tribunale di Monza che ha riconosciuto il diritto al trasferimento del lavoratore, per l'avvicinamento a casa per assistere un familiare disabile (Legge 104/92). "Cobas pt USB da sempre al fianco dei lavoratori" Milano, 18 marzo 2024



PIATTAFORMA CCNL 2024 – 2026…LA SOLITA COMMEDIA TRUFFALDINA
Il solito cerimoniale per “metterla in saccoccia” ai lavoratori .
In questi giorni le solite sei “organizzazioni firmatarie” postali, hanno avviato la solita “consultazione farsa” e truffaldina con il chiaro solito premeditato obiettivo di estorcere ai lavoratori di poste la libertà di parola e di espressione sul rinnovo del loro contratto di lavoro.
Come "al solito" la piattaforma da loro preliminarmente presentata a “pochi intimi”, e che verrà servita a sorpresa ai lavoratori è scarna, inadeguata e misera dal punto di vista economico.
Il “solito problema” dei soliti collusi è di mettere in moto il “solito cerimoniale” in poche inevitabili occasioni (assemblee) preferibilmente semideserte e quindi “manovrabili”.
Poi provvederanno, "come al solito", a redigere “verbali fasulli” con percentuali stratosferiche di adesioni e di votanti che verranno poi trasmessi ai loro vertici romani e all’azienda, in base ai quali poter avviare l’altrettanto fasulla trattativa.
Le assemblee dei lavoratori, sistematicamente convocate in sedi dove verranno accorpate molte realtà lavorative, saranno al 95% riempite con i loro stessi indecifrabili discorsi e, alla fine delle stesse, “lor signori” tireranno le conclusioni senza tener conto degli eventuali sparuti suggerimenti di qualche lavoratore che avrà abbandonato la sala per rientrare in tempo sul posto di lavoro.
In un’azienda normale farebbe specie un sindacato, che si dà una simile organizzazione per discutere una piattaforma che solo i pochi addetti ai lavori hanno potuto leggere e comprendere durante un’ora circa di effettiva discussione (se tutto va bene).
Nessun rispetto, nessuna possibilità di partecipazione attiva, ma il chiaro intendimento di somministrare ai postali un pacchetto preconfezionato da subire acriticamente.
Nessuno in questi mesi ha mai avuto notizie di un minimo coinvolgimento dei lavoratori nell’elaborazione di questa piattaforma, nessuna possibilità per i lavoratori di poter apportare un contributo, un’idea, nonostante le sempre più difficili condizioni lavorative.
“Questo è il tipo di democrazia che esiste e si conserva con il disinteressato (si fa per dire) aiuto dell’azienda nel mondo postale.”
Cari colleghi, indipendentemente dalle false speranze che qualcuno di voi magari nutre, sappiate che nei primi giorni di febbraio, come sempre accade, tireranno le somme, i dati numerici delle assemblee verranno accuratamente “manipolati”, verrà redatto un unico foglio da trasmettere trionfalmente a Roma, sul quale risulterà che almeno il 75/80 % dei lavoratori postali avranno approvato la piattaforma contrattuale, in assemblee, dichiarate partecipate e numerose, e delle quali nessuno avrà mai realmente visto traccia.
Ciliegina sulla torta, il comitato dei 97 “inerti” ed “inermi” responsabili RSU, composto dalla stragrande maggioranza di gente degli apparati sindacali, approverà l’infame piattaforma come ulteriore certificazione di “consenso della categoria”.
Sappiate che il rinnovo del CCNL, in una normale realtà lavorativa, sarebbe un’occasione importante e seria per discutere, difendere, rinnovare e richiedere i propri diritti ed incrementare il proprio stipendio.
Il sindacato filo-aziendale, cui voi puntualmente pagate la tessera vi ha totalmente tagliati fuori da ogni partecipazione democratica, si è impadronito del vostro pensiero, del vostro diritto di parola e della vostra volontà.
Vi somministrerà, su amorevole "disinteressato" consiglio dei vertici aziendali una piattaforma, sterile, scarna, che peggiorerà i contenuti del vecchio CCNL a fronte di 4 spiccioli che verranno rateizzati su tre anni, come puntualmente accaduto in particolar modo negli ultimi 10 anni. Aprite gli occhi e riflettete: il nostro stipendio rimarrà al palo, mentre nei supermercati i prezzi galoppano già da molto tempo!!
Conviene quindi pagare una “tessera” sindacale solamente sulla base di qualche “favore”, di qualche clientela, e di qualche promessa fatta da questi personaggi??
È facile riflettere sul fatto che un contratto misero rappresenta per il lavoratore un danno notevole che lo accompagnerà per tutta la vita lavorativa e anche dopo quando sarà in pensione.
LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI SI MIGLIORANO SOLAMENTE CON UN BUON CONTRATTO DI LAVORO, CHE SI OTTIENE SEMPRE CON LA LOTTA E NON SU GENTILE
CONCESSIONE AZIENDALE!!!
OGGI, IN PRESENZA DI UN MONOPOLIO SINDACALE BLINDATO DAL POTERE AZIENDALE CHE SCHIACCIA I VERI LAVORATORI, IN POSTE IL BUIO È TOTALE…!!!
RIBELLARSI PER DIFENDERE I PROPRI DIRITTI È BENE, RIBELLARSI PER DIFENDERE IL PROPRIO SALARIO È GIUSTO!!
Milano, 23 gennaio 2024
Ho letto la cosiddetta piattaforma:
Un'introduzione di questioni geopolitiche mondiali mal scopiazzate dai giornali per giustificare con problemi di cosmopolitica la richiesta salariale ridicola, indecorosa e mortificante per i lavoratori.
Al primo posto poi i cosiddetti "cazzi loro" (scusate l'eufemismo): partecipazione nella gestione dell'azienda, leggi entrata nel consiglio di amministrazione di Poste (vedi recente raccolta di firme) creazione di "organismi bilaterali" ovverossia miscugli gestionali azienda pseudo-sindacato dove ampliare il "magna magna" esistente per gli accoliti dei vertici sindacali.
Infine una misera richiesta di incremento salariale (destinata come le altre volte ad essere ridotta in quella loro chiamano trattativa) che poi provvederanno a rateizzare sul triennio.
Una cosiddetta piattaforma che fa gli interessi dell'azienda e schiaccia i lavoratori nella loro miseria. Tutti possono capire da che parte stanno i difensori dei lavoratori maggiormente rappresentativi.
Cono Fusca


PREMI A PREDILETTI, CONTRATTI DA FAME AI LAVORATORI
Anche quest’anno è giunto per i "postali di riguardo" il momento catartico dell'assegnazione dei famosi "premi". Vengono elargiti come consuetudine ai pochi ELETTI, quelli che, secondo l'insindacabile giudizio del capo, si sono particolarmente contraddistinti per la loro” bravura”.
Ovviamente non vi sono previsti in modo trasparente particolari requisiti od obiettivi lavorativi da raggiungere per la conquista di questa "cuccagna" annuale. Ciò non è dovuto a una svista, ma al fatto che, laddove mancano le regole, diventa dirimente la parola del capo, che può così assegnare i premi anche in base al numero delle scarpe dell'interessato. Così, cari postali, nel silenzio colluso dei 6 sindacati firmatari del contratto e di tutti gli accordi, nascono e vengono mantenute in Poste Italiane le interessanti "clientele interne". Ma tenetevi saldi, sorpresa delle sorprese, a qualcuno è stato dato addirittura un premio speciale:
l'agognato “avanzamento di qualifica”. Ciò a dimostrazione che, anche tra gli eletti, non mancano addirittura i "prediletti".
ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA, OGNI TANTO, TRA I DESTINATARI DEI PREMI, CAPITA QUALCHE ONESTO LAVORATORE CHE SI È MAGARI APPLICATO CON TUTTE LE SUE ENERGIE E CON ENORMI SACRIFICI PER CONSEGUIRE RISULTATI LAVORATIVI ENCOMIABILI. MA SONO "MOSCHE BIANCHE", E COMUNQUE BENEFICIARI DEI PREMI "UNA TANTUM", MENTRE I VERI PREDILETTI RIESCONO AD ESSERE PIU' BRAVI DI TUTTI, TUTTI GLI ANNI.
Il delizioso "porcaio" artatamente congegnato stimola appetiti di ogni ordine e grado di personaggi rampanti, scendiletto di capi e capetti, nullafacenti, finti sindacalisti che svendono i lavoratori, ecc.
TUTTI DA GRATIFICARE SECONDO LISTE CONCORDATE CON I VERTICI SINDACALI "FIRMATARI".
Certo è che ai comuni postali, quelli che "tirano la carretta" per intenderci, vanno solo alcune briciole, poichè i vertici aziendali non destineranno loro, come da consuetudine, neanche un semplice "grazie". Non sono per loro indispensabili, sono solo becera "carne da cannone".
Noi denunciamo puntualmente queste belle sorprese, che deliziano e rendono felice, quello che i 6 firmatari di un contratto sempre più povero definiscono " POPOLO POSTALE" FACENDOGLI CREDERE CHE ESISTE UNA POLITICA MERITOCRATICA PER IL PERSONALE DI POSTE ITALIANE.
Coloro i quali, a braccetto con i vertici aziendali, con i loro miserabili "accordi" mantengono nella miseria i lavoratori. "Il piccolo mondo fatato" di Poste Italiane NON ESISTE e con il passare degli anni la "dignità lavorativa" dei dipendenti peggiora sempre di più.
I lavoratori ormai non hanno voce in capitolo, parlano nel sottobosco, si lamentano, e non vi è nessuno che abbia il coraggio di denunciare questo ennesimo imbroglio perpetrato nei loro confronti, nessuno che tiri su la testa, che alzi la mano, nessuno che abbia un minimo di amor proprio, insomma nessuno che abbia voglia di combattere contro questo malcostume basato su una “FALSA MERITOCRAZIA” e finanziato con soldi sottratti ai lavoratori mediante rinnovi contrattuali da fame. SIETE CONTENTI? A GIUDICARE DALLE NOTIZIE CHE CI ARRIVANO CREDIAMO DI NO!!!
Chi vuole realmente cambiare le cose ci dia un cenno di presenza, si faccia vivo, alzi la mano, sapete bene cosa dovete fare.
Noi ci siamo, noi siamo pronti a LOTTARE con chi ha voglia di cambiare le cose, insomma la nostra strada è questa, andiamo avanti a testa alta, il resto non ci interessa, anche perché purtroppo le sorprese mica finiscono qui… Continuano…Continuano…!!!
RIBELLARSI È GIUSTO, LOTTARE SI DEVE, LOTTARE SI PUO'. !!!!
Buona giornata
Milano, 28/09/2023

BARRICATE
Alziamo barricate ovunque.
In Azienda Poste Italiane SpA contro lo sfruttamento dei più deboli (postini per esempio) e l’arricchimento dei più forti (alta dirigenza).
Contro il costo del servizio, lontano dai poveri e vicino ai benestanti sociali.
Contro il ritorno dei fascisti nelle istituzioni statali e nella società civile.
Contro le armi.
Contro le guerre.
Ogni giorno… in ogni posto… lavoro… famiglia… divertimento.
Che vuol dire?
Non tacere mai per debolezza o assuefazione o menefreghismo.
Anzi gridare.
E creare unità di base.
Non il mercato delle sigle e dei piccoli ras.
Iniziamo con una assemblea pubblica…. Milano, Roma, Firenze, Napoli.
Chi ci sta alzi la mano.
Anzi… un pugno chiuso.

























UCRAINA MON AMOUR
GIù le zampe.
Lo abbiamo sempre detto: chi è armato e si arma…. prima o poi spara.
Oggi è il turno dell’Ucraina.
Certo l’orso russo brontola le sue ragioni…. come chi non le condivide urla le proprie.
Le diverse diplomazie, ONU e NATO, invadono il mondo di blablabla.
Italia compresa, con i suoi nanetti istituzionali.
Dire no alla guerra senza disarmare e disarmarsi…. sembra un conato di indigestione storica.
Papa Francesca, dio in terra, si affaccia alla finestra romana, ma il suo dio non è mai stato un dio pacifico.
I popoli si prendono a botte, un po’ ovunque e non po’ per tutto, nei mercati internazionali come negli sport olimpici.
E il progetto di una umanità socialista naufraga nel mare dell’indifferenza culturale.
Le armi sono inevitabili?
Siano allora rivoluzionarie.

Violenza di genere
Celebrare questa ricorrenza ?
La lotta si deve fare innanzitutto nel linguaggio comune e finché ci saranno donne che giudicheranno, insulteranno e fanno la guerra ad altre donne...non ci potrà mai essere realmente unione... perché la violenza è anche verbale.
Quante donne, per esempio, abbiamo in azienda che insultano altre donne?
O che vogliono prevaricare su donne magari più deboli e fragili e conquistare posizioni di privilegio o gerarchie di comando ?
Finché non ci sarà più solidarietà tra donne… non ci potrà essere una vera lotta contro la violenza.
Le donne che subiscono violenza, vivono tutti i giorni il malessere; non ci vuole la panchina, o ricorrenze varie.. come la festa della donna...; tutte solidali il giorno e l'indomani a “insultarci”.
Bene ha fatto l'azienda Poste a dedicare alle vittime di violenza “ l'art 41”...ma può fare molto di più... Per esempio un corso speciale ai dipendenti e direttori quando si trovano a contatto con una collega donna o collega uomo che hanno subito violenza...
E la violenza non passa in un giorno, ma ogni giorno è un nuovo giorno e non solo il 25 novembre o l'8 marzo...
La violenza si subisce anche nei procedimenti istituzionali e nelle correlate relazioni.
"Stai zitta", "cretina" , "deficiente"… Quanti di noi abbiamo sentito queste parole?
Questa è violenza!
La vera lotta alla violenza comincia dal linguaggio di ognuno di noi.
Questo sindacato fa la lotta contro la violenza in ogni sua forma e i dipendenti tutti avranno le porte aperte ogni volta che ne avranno bisogno, anche e solo per un supporto morale, poiché da noi trovano una solidarietà umana e politica, di classe e di genere..
Pur se piccolo (ma tocca al popolo pt farci crescere…).
Questo è il messaggio per oggi. Non certo nuovo, ma confermato.
Postali brava gente?
Poste Italiane SpA ha circa 130.000 dipendenti, quadri compresi.
Da pubblica azienda per servizi sociali, è stata trasformata in impresa finanziaria…. che sul mercato arraffa di tutto…. secondo appunto le regole del sistema.
Tritati in questo vortice capriccioso restano gli operatori, in strada, negli uffici, agli sportelli.
E su di loro, le organizzazioni sindacali concertative lucrano il proprio privilegiato benessere…. a braccetto con la dirigenza.
Postali?
Una pacifica “guerra di liberazione” porrebbe le basi per capovolgere la piramide professionale e salariale.
Quindi? Cobas pt cub usb….
Postini postali….
(ultimatum)
Non vi impressiona che l’AD di Poste Italiane SPA si pappa oltre un milione e mezzo (1.500.000) di euro come “stipendio” annuo?
Non vi fa proprio senso le condizioni di lavoro alle quali vi costringono, per strada, agli sportelli, sui mezzi?
Non vi sconvolge la complicità dei sindacali concertativi (cgil, cisl, uil, failp, ugl, sailp) nel governare l’Azienda a braccetto della dirigenza di ogni livello?
E restate a testa china?
E contribuite al benessere di quei signorotti, arricchendo le loro casse con migliaia di “deleghe”?
Così non c’è “futuro”. Né presente...
******
Povero sindacato….
sindacato povero
Cari postini-postali,
siamo un sindacato povero. Non un povero sindacato.
Non andremo MAI a braccetto con l’Azienda. Non chiederemo MAI favori e privilegi.
Siamo un’organizzazione partigiana; storicamente e politicamente solo e sempre dalla parte dei lavoratori.
Per questo, abbiamo necessità di crescere e quindi delle vostre adesioni, con la delega di 10 euro per 12 mesi, ben diversa dagli altri!

QUAQUARAQUA’
Tutto il sindacalismo cosiddetto di base oggi, 11 ottobre 2021, ha scioperato.
E’ maturata così una unità che, secondo noi, è essenziale per i grandi obiettivi proposti.
Uno sciopero generale non ha bisogno di un elenco di motivi.
E’ di per sé contro il sistema, contro la sua morale sociale, contro la politica degli arruffatori e degli arraffatori.
E’ per il popolo dei “miserabili” che affollano il nostro paese, allenati dal potere ad utilizzare l’arte di arrangiarsi per sopravvivere.
Dove erano-sono i signori del sindacalismo ufficiale, CGIL, CISL, UIL e compagnia bella.
Alla finestra dei loro palazzotti, istupiditi dai privilegi e dalle concertazioni.
Per loro rimane persa una grande occasione per riscattarsi e per riqualificare una democrazia sotto controllo padronale.
A noi una grande lezione: senza armi, con la partecipazione popolare, il capitalismo si può abbattere.
Hasta siempre.
CARI POSTINI-POSTALI
Più maneggiamo il CCNL….. più ci rendiamo conto che per comprenderlo un normale lavoratore ha bisogno di avvocati e di specialisti per interpretarlo.
Oppure del sindacalismo concertativo, complice del datore di lavoro.
Ma lorsignori lo fanno apposta: un popolo ignorante, infatti, si governa meglio.
Manager
Matteo Del Fante….. per il suo stipendio, di circa due milioni all’anno, lavorano postini e postali a 1.500 euro al mese.
Rovesciare la piramide, con le buone o con le cattive maniere.
Con le buone maniere…. se i lavoratori ci danno i numeri (tante deleghe).
Con le cattive…. dissotterrando “l’ascia di guerra” partigiana.



Coltiviamo un dubbio Coltiviamo un dubbio “atroce”: non è che i postali siano veramente un “popolo bue”? Siamo circa 130.000, ma solo un centinaio iscritto a Cobasptcubusb. I contributi ricevuti non riescono a coprire tutte le spese della sede (affitto compreso) a cui è esposta l’organizzazione. Vabbè che le sigle sono tante e tutte in concorrenza, spesso anche sleale, nel senso che almeno sei godono del vantaggio di favori e privilegi concessi dal padrone postale in cambio dell’appoggio alla governance aziendale. Ma secondo noi, comunque, qualcosa non funziona. Eppure lottiamo ogni giorno per loro. Lavoratori ciechi? Lavoratori sordi? Se qualcuno ha risposte….
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E’ morto Gino Strada.
Non ci resta che fare un patto con il Padreterno.
Prima di impoverire l’umanità con queste “ascensioni” …. sarebbe meglio se ti dedicassi a fare un po’ di pulizia, mandando al diavolo ruffiani, buffoni di corte e ladroni di cui sono piene le istituzioni sociali.
Ci stai?
Cari colleghi,
pur in una “brutta” stagione, l’estate merita un “buone vacanze” dove, come e con chi si vuole.
Ci ritroviamo a settembre…..
L’invito rimane eguale: con i Cobas possiamo cambiare il paese Poste e farne di nuovo e meglio una società al servizio del popolo. E non un arraffatore di mercati finanziari.
E dare ai lavoratori una diversa dignità professionale ed economica.
Ci state?
Ciao a tutti, allora.
Delia e Cono




P.S. URSS, M.S. Gorbačëv a partire dal 1986.

Legge 146/90 - 83/2000 - Commissione di Garanzia - Delibere
| Oggetto: | Legge 146/90 - 83/2000 - Commissione di Garanzia - Delibere. |
|---|---|
| Data: | Wed, 05 May 2021 15:06:35 +0200 |
| Da: | cobaspt <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.> |
| A: | <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.> |





Rinnovo CCNL: spunti.
LE SANZIONI

Categoria: PENSIERI VAGABONDI
Data pubblicazione: 28 marzo 2021
Scritto da: Cobasptcub
Costituzione Italiana, articolo 11:
L' Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali(...)
... perciò costruisce,
vende e compra a sua volta armi,
mantiene eserciti e rispettivi generali,
si allea con Stati guerrafondai ed ospita loro basi su tutto il territorio nazionale.
Anzi, partecipa a guerricciuole locali e presidia Paesi stranieri con guarnigioni...
W la coerenza, W la "lingua" italiana!
Poste Italiane 2024 "Sustain & Innovate" - NOTE
Poste ha pubblicato il suo programma per i prossimi anni. Ne abbiamo dato informativa sul sito, pubblicandone il testo, che, a parer nostro, si traduce in una "dichiarazione di guerra". Contro chi? Utenti, lavoratori, lo stesso mercato per la sua espansione finanziaria.
A noi resta poco: la tutela dei dipendenti. Leggete intanto tutti i nostri "spunti e appunti" sul rinnovo del CCNL.
- MESSAGGIO per i POSTINI -
Non fatevi confondere: in regime di sciopero non si recapita alcunchè in abbinamento. Troppe sigle e pseudo- sigle, a destra e a sinistra, le une per la torta, le altre per gelosie puerili. Lo diciamo da sempre - anche sul sito - e lo ribadiamo, come Cobas pt CUB- USB, prima fra tutte le organizzazioni sindacali dette "di base", nata nel 1985. La Storia non si cancella... con un colpo di spugna. Confronto e dialogo, necessari per l'unità, sono tuttavia ancora assenti. Purtoppo.









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